Borse: movimenti, novità e consigli di acquisto. 

Sergio Marchionne (nella foto) potrà piacere o non piacere, ma è certamente il protagonista indiscutibile del rilancio della presenza italiana a livello mondiale sul fronte dell’industria automobilistica. L’acquisizione del totale controllo da parte di Fiat del gruppo Chrysler è un successo formidabile non solo per il marchio torinese ma per tutto il Paese. Un’affermazione che fa coppia con quella ottenuta nel 2005, quando avvenne il divorzio da General Motors, con il pagamento da parte di quest’ultima di un risarcimento da 1,55 miliardi di euro. Sul fronte Chrysler l’assunzione del controllo al 100% da parte di Fiat avviene a condizioni assai interessanti, senza un aumento di capitale e soprattutto con un determinante esborso da parte della neo acquisita americana, grazie alla distribuzione di riserve straordinarie per 1,9 miliardi di dollari. Inoltre non sarà più necessaria la tanto temuta Ipo  di Chrysler per la quotazione alla Borsa newyorchese.

IL TITOLO ESPLODE

La reazione al Ftse Mib è stata immediata, con un crescendo al rialzo che ha portato il titolo Fiat a chiudere la giornata con un eccezionale +16,4% (6,92 euro), contribuendo alla tenuta del listino rispetto al resto d’Europa. E ora cosa succederà? I giudizi degli analisti sono positivi, ma meno – in termini di prezzi obiettivo – rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare. La forchetta varia da 5 a 8 euro, aprendo un netto divario fra iper-pessimisti e iper-ottimisti, in cui si colloca a metà la quotazione odierna. Le chiavi di lettura sono infatti complesse. Il debito complessivo del gruppo rimane elevato e la possibilità di accedere ulteriormente alla cassa Chrysler viene giudicata da alcuni a scarse potenzialità. Inoltre ci sono due problemi non trascurabili: poche novità (modelli) in arrivo su un mercato auto sempre più aggressivo e le difficoltà di Fiat in Europa. Il tutto però in un quadro comunque più sereno rispetto a poche settimane fa.

COSA DICE L’ANALISI TECNICA

Oggi le resistenze più prossime sono state superate di impeto, ma un definitivo e consistente segnale di forza verrà solo allo scavalcamento del livello degli 8,05 euro, che appare lontano, soprattutto se l’indice italiano resterà nell’area dell’incertezza, come è avvenuto oggi (-0,20%). E’ probabile che per il titolo Fiat si confermi una fase di elevata volatilità, inevitabile dopo lo sprint delle ultime sedute.

PARTE MALE IL 2014 DELLE BORSE EUROPEE

Ma è soprattutto il quadro generale a preoccupare: nella prima giornata operativa del 2014 l’Europa ha indietreggiato pesantemente, con il tedesco Dax e il francese Cac in calo dell’1,5%, mentre fra i componenti dell’Eurostoxx 50 si sono salvati solo 5 titoli, con in testa la franco-olandese Eads (gruppo Airbus), salita dell’1,45%. Una partenza così sfavorevole per il nuovo anno non è un buon segnale, ma gli indicatori tecnici facevano capire che la corsa delle ultime sedute era stata eccessiva. Con l’inevitabile effetto di un avvio di correzione.

photo credit: Chrysler Group via photopin cc