Investire in azioni di qualità è il sogno di tutti gli investitori. E il metodo per individuarle è il Sacro Graal di tutti i gestori. Ma nessuno lo ha ancora trovato. Un nuovo contributo, importante, verso una soluzione arriva da Stoxx,uno dei più noti e dinamici fornitori di indici di mercato al mondo. Ha infatti appena annunciato il lancio di una famiglia di panieri di titoli di società ad alta qualità delle rispettive regioni geografiche. Ne fanno parte gli indici Stoxx Global Strong Quality 50, Stoxx Europe Strong Quality 30, Stoxx Asia/Pacific Strong Quality 30 e lo Stoxx USA Strong Quality 50.

SOLO TITOLI CON QUESTE CARATTERISTICHE

Ma quali sono queste società, e soprattutto, come vengono individutate? La risposta arriva direttamente da Hartmut Graf, chief executive officer di Stoxx Limited: “Le aziende ad alta qualità tendono a condividere diversi elementi: queste imprese sono meno esposte a situazioni di difficoltà economiche, tendono a esibire una forte sostenibilità nel tempo del cash flow e a godere di bassi livelli di leva operativa, cioè di indebitamento. Attraverso una serie di potenti metriche fondamentali di screening, i nostri nuovi indici offrono agli investitori la possibilità di individuare queste aziende”.

IL METODO DI SELEZIONE DELLE AZIONI

La metodologia di individuazione e selezione delle società ad alta qualità è basata su criteri fondamentali. Per essere candidate all’inclusione negli indici Stoxx Strong Quality, le aziende devono avere un volume minimo medio giornaliero di trading negli ultimi tre mesi di almeno 10 milioni di euro per i panieri Global e Usa, e di 5 milioni di euro per i restanti indici. Non solo. Si analizza anche la redditività aziendale tramite una serie di rigorosi vincoli numerici. In primo luogo, il ritorno di una società sul capitale (Roc) deve essere positivo per ogni anno fiscale nel corso degli ultimi 36 mesi. In secondo luogo, il ratio della liquidità operativa (http://www.ehow.com/how_10042019_calculate-operating-liquidity.html), misurata sugli ultimi 12 mesi, deve essere maggiore di uno. Infine, il rapporto EBITDA/EV (margine operativo lordo/enterprise value (http://www.borsaitaliana.it/bitApp/glossary.bit?target=GlossaryDetail&word=Enterprise%20Value) ) di ogni azienda viene valutato a fronte del USA AAA Yield Bond, escludendo così tutte le società con i rendimenti di valutazione relativi negativi. Le aziende sono classificate dalla più attraente in giù in ciascuna delle tre variabili prima descritte, ottenendo una classificaizone media per ognuna. Le aziende con la migliore classifica vengono poi selezionate per l’inclusione dell’indice fino a quando viene soddisfatto il rispettivo numero previsto di componenti per l’indice.  I componenti dei vari panieri Stoxx Strong Quality sono soggetti ad un limite di peso (percentuale all’interno dell’indice) pari al 10% mentre gli indici sono rivisti annualmente e ribilanciati su base trimestrale.

MA PERCHE’ STOXX NON PUBBLICA L’ELENCO DELLE SOCIETA’?

Unica pecca di Stoxx, non proprio trascurabile, nel lanciare questi nuovi indici è non aver comunicato quali società quotate ne fanno parte né di aver pubblicato la lista sul proprio sito. Una mancanza di trasparenza che rischia di frenare la diffusione di questi nuovi benchmark. Speriamo che venga superata in poco tempo. A questo punto la risposta alla domanda se questi nuovi panieri ad alta qualità sappiano creare valore agli investitori che crederanno in loro è lasciata ai mercati azionari. Anche perché, c’è da scommetterci, entro tempi brevi verranno costruiti su di loro degli Etf e probabilmente lanciati fondi a gestione attiva che condivideranno la stessa filosofia di investimento. Le simulazioni sono un conto, la prova sul campo delle Borse un altro.