Lo sprint spagnolo delle ultime sedute porta a valutare anche quali sono state le migliori prestazioni delle Borse mondiali nel 2013, una hit parade di cui spesso non si tiene conto. La classifica vede  nei primi dieci posti ben tre listini europei, reduci certamente da precedenti vicende molto negative (IslandaIrlanda e Grecia). E’ questo un segnale che un’inversione di tendenza sta per avviarsi anche nel resto dei Piigs? C’è da sperarlo. Ecco comunque la classifica delle Borse:

LA CLASSIFICA MONDIALE DELLE BORSE NEL 2013

BorsaPerformance
Caracas S.E: (Venezuela)452,0%
Jasdaq (Giappone)  51,1%
Omxi (Islanda)  38,5%
Lusaka S.E. (Zambia)  37,2%
Dublin S.E. (Irlanda)  35,2%
N.S.E. (Nigeria)  34,9%
Atene (Grecia)  34,5%
Mer. de Valores (Argentina)  33,9%
Nasdaq (Usa)  33,7%
10°Karachi S.E. (Pakistan)  31,8%

Se la Borsa venezuelana è un caso a parte, considerando che è un mercato poco liquido e caratterizzato da pochi titoli, stupisce il balzo del listino Jasdaq, quello delle mid e small cap nipponiche, che ha letteralmente staccato tutte le altre piazze, mettendo in secondo piano le poche emergenti riuscite a distinguersi in un 2013 davvero difficile per i new markets. Colpisce infatti l’assenza dei grandi Paesi dell’area BRIC, che hanno segnato prestazioni negative, confermando come un’epoca – quella delle nuove grandi economie mondiali – abbia iniziato una fase di arretramento, con un’inversione già ampiamente annunciata da altri richiami.

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