Sosta poco sotto i 16.000 punti il Nikkei dopo la correzione delle ultime tre settimane. Il principale indice azionario nipponico sta attraversando una fase di discesa, da considerarsi del tutto fisiologica dopo il rally dell’ultimo anno. Abbiamo ragione di credere che la corsa non sia finita qui.

Due notti fa il governo giapponese ha rivisto al rialzo le prospettive di crescita del Paese, grazie al consolidamento dei consumi interni e a un miglioramento della spesa per investimenti. Questi effetti sono attribuibili principalmente all’entrata in vigore della tassa sui consumi che passerà ad aprile prossimo dall’attuale 5% all’8%. A causa di ciò molte persone stanno anticipando le spese per evitare di subire il rialzo della tassazione.

BANK OF JAPAN: NUOVA LIQUIDITA’ AL MERCATO?

Nonostante questi miglioramenti, ci aspettiamo che la Banca centrale (Bank of Japan, BoJ) possa allentare ulteriormente la propria politica monetaria dopo le manovre senza precedenti lanciate lo scorso anno. In particolare, ci aspettiamo che la BoJ aumenti gli acquisti mensili di titoli di Stato nipponici (JGB) dai 75 miliardi di dollari attuali a 90-100 miliardi. Questa nuova liquidità dovrebbe favorire la discesa dello yen verso le principali valute mondiali e, allo stesso tempo, dare nuova linfa ai titoli delle imprese esportatrici giapponesi.

L’indice giapponese potrebbe così tornare a mettere pressione ai massimi del 2007, a quota 18.300 punti. Questo livello rimane abbastanza alla portata per il Nikkei e un eventuale superamento potrebbe addirittura rilanciare le possibilità di recupero a quota 20.000 punti. Attenzione al cedimento del supporto dei 15.000 punti, che potrebbe portare a una nuova fase di accumulazione prima che riparta il trend rialzista.”

VINCENZO LONGO - Market strategost IG Italia

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