Le americane Microsoft, Johnson & Johnson, Occidental Petroleum. Le inglesi British American Tobacco e Prudential. Le svizzere Novartis e Roche. La francese Sanofi e l’olandese DSM. Sono queste le 9 blue chips che compongono la lista delle top ten preferite (la decima è la società americana Methanex Corporation, specializzata nella produzione e commercializzazione del metanolo) da Stuart Rhodes, gestore del Fondo M&G Global Dividend; un comparto che, dal suo lancio avvenuto il 18 luglio 2008, ha saputo registrare performance tali da rimanere nei primi dieci posti della classifica di categoria nel corso dei 5 anni.

Per riuscirci, Stuart Rhodes ha perseguito una strategia focalizzata su aziende con potenziali di crescita dei dividendi di lungo periodo e creando un portafoglio diversificato per settori e Paesi. Nonostante mercati estremamente difficili il fondo ha avuto delle ottime performance grazie all’approccio bilanciato nella composizione del portfolio e alla sua politica di selezione dei titoli da tre diverse categorie di dividendi di crescita.

Il fondo ha conseguito profitti in diversi Paesi e settori, con una selezione dei titoli particolarmente forte negli Stati Uniti e nelle delle materie prime. Al 31 luglio, il portafoglio del comparto M&G Global Dividend risultava esposto al 97,74% in azioni, con il 33,73% facenti capo a corporation Usa, il 16,81% a società del Regno Unito, il 14,57% a imprese canadesi e il 6,82% ad aziende svizzere. I settori preferiti risultavano essere, nell’ordine, il farmaceutico, il bancario, il chimico, l’assicurativo e quello dei titoli dei semiconduttori: il rendimento medio dei titoli in portafoglio si attestava al 3,57%.

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