Dopo il boom in Borsa di martedi (+37%), dopo l’annuncio della acquisizione delle attività “devices e service”’ da parte di Microsoft,  i titolo Nokia ha chiuso ieri a quota 3,996 euro (+0,65%). Secondo gli analisti internazionali, tuttavia, dopo questa importante operazione e nonostante il forte balzo della quotazione sul listino, il titolo Nokia ha ancora margini di crescita nei prossimi 12 mesi, tra il 15% di Ubs e il 33% di Societè Generale.

Per Societè Generale, in particolare, Nokia ha ora le risorse finanziarie per sviluppare tutte le attività che restano escluse dall’acquisizione da parte di Microsoft e non dovrà più preoccuparsi di procurasi gli imponenti investimenti che sarebbero stati necessari per sviluppare nuovi smartphone. Il titolo Nokia, il cui giudizio è buy (acquistare), ha ora un target price (prezzo obiettivo) a 12 mesi di 5,3 euro per azione, che secondo gli analisti di Societè Generale è peraltro perfettamente congruo con il valore aziendale calcolato come somma delle parti, e pari a 5,5 euro: 2,4 euro per la Nokia  Solutions and Networks (NSN), la divisione mondiale specializzata nel segmento della banda larga mobile, 1 euro per tutte le royalty ancora di proprietà del gruppo, e 2,1 euro per la liquidità in portafoglio.

Per Ubs, che attribuisce al titolo il giudizio neutral (neutrale), Nokia vale ora 4,6 euro per azione. Gli analisti della banca d’affari elvetica hanno infatti mantenuto inalterato il valore aziendale ma hanno incrementato il target price tenendo conto della ingente liquidità in portafoglio post-operazione Microsoft. Il valore del titolo è stato inoltre determinato comparando i nuovi parametri aziendali di Nokia con quelli dei concorrenti diretti e, cioè, di Ericsson e  Alcatel Lucent.