Venerdì 10 ottobre, forse con un po’ di emozione da parte degli investitori più anziani, quelli che con questo titolo hanno avuto molte soddisfazioni in tempi lontani, l’azione Fiat scomparirà dal listino italiano, per riapparire il lunedì successivo sotto forma del nuovo marchio FCA (nella foto il premier Matteo Renzi con il numero uno FCA Sergio Marchionne). Conseguenza della fusione fra la stessa Fiat e la Chrysler, sarà quotata soprattutto a Wall Street, oltre che a Milano. Il rapporto di concambio per la fusione risulterà di uno a uno: gli azionisti riceveranno un titolo FCA per ogni Fiat spa in loro possesso.

COSA SUCCEDERA’? ANALISTI MOLTO PRUDENTI

In teoria la nuova azione FCA dovrebbe rivalutarsi rispetto all’attuale quotazione di quella Fiat, perché si baserà su un ben maggiore patrimonio netto. Avverrà realmente? Gli analisti appaiono prudenti in questa fase, che si annuncia confusa e quindi presumibilmente volatile. I giudizi sono antitetici: per esempio Mediobanca ha di recente alzato il prezzo obiettivo dell’azione a 10,5 euro, contro gli 8,1 precedenti, ma Exane l’ha fissato a 6,4 euro. E’ inevitabile che, in una fase così convulsa quale quella in cui si realizzano una fusione e il trasferimento (di fatto) da una Borsa medio-piccola – come è Milano – al maggiore listino mondiale, ci sia incertezza. Attualmente a Wall Street l’auto non è ben vista; inoltre il marchio FCA è nuovo e ciò provoca esitazioni. E’ pur vero che il manager Marchionne gode di molti estimatori fra i gestori di fondi d’oltre Oceano e che una realtà marginale, quella del costruttore di vetture elettriche di prestigio Tesla, continua a registrare un trend al rialzo.

UNA FASE VOLATILE E POI (FORSE) IL RIALZO DELLE QUOTAZIONI

Oggi martedì 7 ottobre l’azione Fiat ha cominciato la giornata in maniera negativa, per poi rimbalzare, ma ha poi chiuso la seduta con un calo di oltre il 2% (7,25 euro). La storia odierna potrebbe essere il primo capitolo di una fase di movimenti erratici nelle prossime sedute. E’ ipotizzabile che molti interessi coincidenti portino il titolo a salire verso gli 8 euro, se i mercati non subiranno forti pressioni ribassiste, ma dopo è impossibile prevedere cosa succederà. Al momento il titoloFiat/FCA appare speculativo più che strutturalmente improntato a un rialzo. Si addice quindi a chi ha visioni di breve termine; solo dopo aver superato il salto nel vuoto di Wall Street potrebbe tornare a svolgere quel ruolo di azione del “buon padre di famiglia” che Fiat aveva in tempi lontanissimi. Anche perché l’obiettivo di Marchionne e di chi comprerà FCA è uno solo: un bel dividendo. Al di là dei traguardi industriali e commerciali la vera scommessa sta in questo.

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