Un inevitabile e atteso rimbalzo tecnico ha portato venerdì scorso  i mercati a guadagnare molto, soprattutto in Europa. Parlare però di una tempesta alle spalle appare intempestivo e forse esagerato. Un’analisi dei principali listini alla vigilia della nuova settimana delle Borse lo conferma.

Eurostoxx 50 – L’indice con le maggiori capitalizzazioni europee (50 titoli in tutto) è tornato venerdì sui 2.960 punti, cioè poco sotto i 3.000 punti che stanno assumendo da alcuni giorni un ruolo di forte barriera. Salvo il tonfo di giovedì, nelle quattro sedute precedenti Eurostoxx ha lottato con questo livello, che svolge ormai un riferimento chiave. In realtà la volatilità di ottobre ha riportato l’indice leader del nostro Continente a combattere con tante resistenze vicine fra loro e ciò non fa ben sperare per una ripresa progressiva e regolare. Gli alti e bassi proseguiranno e solo il superamento dei 3.150 punti rappresenterà il viatico a un trend consistente se nelle prossime settimane i compratori prenderanno il sopravvento.

Ftse Mib – Milano è stata un po’ una storia a parte, con tanta volatilità “intraday” in un movimento comunque fortemente rialzista (+3,42% a 18.701 punti). Banche protagoniste, ma ora c’è da domandarsi se il rimbalzo proseguirà. Anche in questo caso si è ancora nel mezzo di un guado, con possibile proseguimento di fasi alterne nelle prossime sedute. E’ indubbio che i risultati degli “stress test” della Bce regolarizzeranno almeno il settore creditizio e i rialzi di venerdì lasciano sperare in una positiva conclusione della vicenda, almeno per gli istituti di casa nostra.

Dax 30 – Naviga nel bel mezzo della terra di nessuno, trovandosi a metà fra un supporto a 8.528 punti e una resistenza a 9.011 punti. Venerdì ha dato un forte segnale di risveglio (+3,12% a 8.850 punti), con un incremento di oltre 200 punti in una sola seduta, ma non tale da convincere che la bufera sia alle spalle. Certamente un fatto positivo consiste nella constatazione che per buona parte della seduta tutti i titoli presenti nell’indice hanno registrato frecce verdi (rialzi), il che d’altra parte si è riscontrato anche su altri listini europei.

Ftse 100 – Londra è apparsa venerdì più debole rispetto al resto dell’Europa, restando sotto i 6.300 punti. La poca forza ha trovato origine in alcune storie specifiche ma soprattutto nel vero e proprio crollo di Rolls Royce (-11,32%), a causa di un taglio delle previsioni di fatturato per il 2014, conseguenza in primo luogo delle sanzioni economiche alla Russia.

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