Ubs Investment Research ha esaminato i bilanci e lo stato patrimoniale delle principali banche svedesi, norvegesi e danesi e ne ha promosse tre: due della Svezia, Swedbank e Nordea (nella foto il quartier generale danese di Nordea a Copenhagen), e una della Norvegia, DNB. In base alle valutazioni effettuate dagli analisti Nick Davey e Anton Kryachok, e da quelle dell’economista Gyorgy Kovacs, emergono rialzi potenziali per i tre titoli tra il 16,8% di DNB e il 22,5% di Swedbank, passando per il 18,8% di Nordea.

SWEDBANK

Nello scenario base, gli esperti Ubs vedono un Rote (Return on tangible equity ) 2014 al 17,2%. Il Rote è un indicatore che misura il tasso di rendimento sul patrimonio netto tangibile ed è ricavato dividendo l’utile netto per il patrimonio tangibile (il patrimonio da cui sono esclusi gli attivi cosiddetti intangibili come l’avviamento). Sostenuti anche i flussi di dividendi, che dal 6,7% di quest’anno supereranno il 7% nei prossimi due esercizi. Si stima inoltre che l’istituto svedese possa raggiungere nel 2015 un Core Tier I (principale indicatore di solidità patrimoniale delle banche) del 20,6%.  Al titolo è stato assegnato un target price di 190 corone svedesi (in rialzo rispetto alle 182 corone della precedente analisi), con un rialzo potenziale del 22,5% rispetto alle attuali 155,1 corone svedesi.

NORDEA

Gli specialisti di Ubs Investment Research prevedono un payout (distribuzione dei dividendi ai soci in percentuale su profitti netti) del 60% e quindi una cedola annua superiore al 5%. Il Core Tier I (principale indicatore di solidità patrimoniale delle banche) dovrebbe attestarsi nel 2015 al 17,7%, mentre il Rote 2014 (tasso di rendimento sul patrimonio netto tangibile) dovrebbe valere 13,9%. Ne deriva una rivalutazione del target price (prezzo obiettivo) da 87 a 94 corone svedesi, cioè circa il 18,8% in più rispetto alle correnti quotazioni sul listino di Stoccolma a quota 79,15 corone.

DNB

Al contrario di Swedbank e di Nordea, gli esperti di Ubs Investment Research non vedono il caso di investimento DNB interessante per il Rote (che nel 2014 dovrebbe comunque posizionarsi al 13,1%) oppure all’aumento dei rendimenti dei dividendi (fermi al 2,3% nel 2013 e piuttosto stabili negli anni successivi). Continuiamo piuttosto a vedere invece nella banca norvegese “la più convincente storia di crescita tra gli istituti nordici analizzati” grazie anche a un rigoroso controllo dei costi in base al piano di contenimento delle spese 2012-2015. Il prezzo obiettivo del titolo è stato fissato a 111 corone norvegesi, il 16,8% in più rispetto alle 95 corone cui scambia attualmente alla Borsa di Oslo.

photo credit: La Citta Vita via photopin cc