Gli esperti di Morgan Stanley Equity Research hanno incrementato il giudizio da peso neutrale (EQ) a sovrappeso (OW) per due titoli quotati nelle Borse europee: Julius Baer, uno dei maggiori gruppi bancari privati svizzeri, e Vivendi, colosso francese dei media. Il primo ha ora uno spazio potenziale di crescita del 13%, il secondo di oltre il 22%.

JULIUS BAER

Gli analisti di Morgan Stanley ritengono che il mercato sottovaluti il ritorno potenziale del capitale nel lungo termine, il recupero dei flussi di sottoscrizione e la sostenibilità nel tempo del margine lordo. Per queste ragioni  hanno promosso da EQ (Equalweight, perso neutrale) e OW (overweight, sovrappeso) la raccomandazione sul titolo Julius Baer. La banca svizzera ha fatto registrare negli ultimi 12 mesi una performance inferiore del 10% circa alla media del settore dell’asset management sebbene offra una raccolta netta più robusta, asset ben diversificati e un rialzo strutturale di bilancio fino al 2015, anno per il quale il rapporto prezzo/utile atteso si posiziona a 11,4. Il prezzo obiettivo del titolo è stato fissato a 50 franchi svizzeri: il 13% circa in più rispetto agli attuali 44,38 franchi.

VIVENDI

Per Vivendi, il colosso francese dei media, il target price (prezzo obiettivo) determinato dagli specialisti di Morgan Stanley è di 20 euro per azione, il 22% in più rispetto ai 16,45 euro con cui ha aperto oggi alla Borsa di Parigi. Le ragioni? Vivendi non può migliorare molto il proprio mix di business nel mondo, ma dopo la cessione di Moroc Telecom e della partecipazione in Activision Blizzard, il produttore di videogame per computer, il gruppo prosegue la sua strategia di focalizzazione sui mercati  media e entertainment con un chiaro percorso: il flusso di notizie attese dovrebbe quindi ora essere tendenzialmente positivo sulle quotazioni del titolo che dovrebbe veder scendere il rapporto prezzo/utili dal 14,7 di quest’anno al 12,2 del 2015.

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