Dalle analisi dei titoli europei del settore elettrico emergono tre società: l’italiana Enel, la portoghese Edp e la francese Edf. Le prime due sono privilegiateda Roberto Gandolfi, analista del Global Equity Research di Ubs, la terza da Emmanuel Turpin e Anne N. Azzola, analisti di Morgan Stanley Research Europe.

ENEL

Il parere favorevole degli analisti Ubs sui titoli Enel e Edp (Energias de Portugal) si basa sul potenziale deleveraging (processo di riduzione dei debiti), sul possibile incremento dei dividendi, e di un rapporto prezzo /utili (p/e) a singola cifra (inferiore a 10). Su Enel, in particolare, Gandolfi si aspetta un cambiamento strategico con l’obiettivo della massimizzazione del cash flow (tramite una combinazione di dismissioni, bassa spesa per investimenti, maggiori risparmi nei costi). Questo dovrebbe permettere alla società guidata da Fulvio Conti di aumentare i dividendi durante l’arco di tempo 2014-17. Il prezzo obiettivo è 3,20 euro (il 13% circa in più rispetto all’apertura di stamani a Piazza Affari).

EDP

Su Edp, invece, Ubs continua a privilegiare la miscela di riduzione del rapporto tra debito e capitale (cartolarizzazioni, cessioni di partecipazioni non strategiche, volumi inferiori di investimenti), utili in crescita (sia dall’idroelettrico che dall’eolico) e dividendi interessanti. Il prezzo obiettivo è 3,25 euro, il 19% al di sopra della quotazione odierna.

EDF

Nonostante le recenti chiusure al nuovo nucleare in Francia, affiorano tre punti a favore di EDF:

1) il blocco sulla capacità nucleare esistente, ma senza necessità di nuova chiusura;

2) il governo non si oppone alla estensione della vita delle centrali nucleari esistenti;

3) i francesi dovrebbero avere voce in capitolo, e il governo potrebbe intervenire se gli elettori volessero la chiusura di unità nucleari.

Ma i sondaggi hanno mostrato ripetutamente che la maggioranza dei francesi è contraria al nucleare, mentre le imprese francesi sono nettamente a favore. Gli analisti di Morgan Stanley valutano il titolo Edf  27 euro per azione, cioè il 21% circa in più di quanto venga scambiato stamani a Parigi.

INVESTIRE NELL’ENERGIA CON I MIGLIORI FONDI

Per tutti gli investitori che preferissero una diversificazione di portafoglio mantenendo il focus sulle utilities o, più in generale, sul settore energia, ecco di seguito i migliori fondi di categoria in base ai rendimenti degli ultimi 3 anni:

AZIONARI SETTORE UTILITIESrendimento in %
nome del fondoda 1/1/2013 1 anno 3 anni
ING (L) Invest Utilities7,883,485,22
Eurizon EasyFund Equity Utilities6,292,724,29
Parvest Equity World Utilities10,656,14,10
AZIONARI SETTORE ENERGIArendimento in %
nome del fondoda 1/1/2013 1 anno 3 anni
MFS Meridian Funds – Global Energy Fund9,654,6431,19
Threadneedle (Lux) Global Energy Equitie9,233,0526,71
Parvest Equity World Energy9,442,6926,60
Invesco Funds – Invesco Energy Fund17,557,5824,06
DWS Energy Typ10,122,1823,54
AXA World Funds Framlington Junior Energy13,7410,7722,44
Investec GSF Global Energy9,683,7119,27
ING (L) Invest Energy5,87-1,6216,19
BlackRock Global Funds – World Energy10,49-0,0613,56
Credit Suisse SICAV (Lux) Equity Energy7,393,0413,36
Eurizon EasyFund Equity Energy & Materials2,83-1,4311,84
Eurizon Azioni Energia E Materie Prime8,883,39,40
Mediolanum Challenge Energy Equity Fund2,18-1,629,34
Franklin Natural Resources4,05-2,719,27
Dexia Equities L Global Energy Sector7,88-0,157,06
Raiffeisen Azionario Energia4,95-2,55,96
Schroder ISF Global Energy7,37-5,12-4,43

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