Da dove viene la spinta alla Borsa svizzera, salita di oltre il 26% nell’ultimo anno, con un rialzo dell’indice Smi da inizio 2013 che sfiora il 19%? E quali sono le prospettive? Vale ancora l’investimento o ha già guadagnato abbastanza?

In realtà la forza del Svizzera viene da un mondo di medie imprese combattive al massimo dal punto di vista di ricerca, evoluzione dei prodotti e reattività ai mercati. Alcune sono presenti in Borsa e si possono trovare nel sotto-listino SMIM. L’indebolimento del franco potrebbe dare combustibile a questa cerchia. Se ne parla da tempo, perché l’imprenditoria elvetica preme per un ribasso del cambio rispetto all’ euro, al dollaro e alle altre maggiori monete mondiali. Con scarsi risultati, poiché il mondo finanziario spinge in direzione opposta. Un franco forte contribuisce infatti a preservare gli investimenti dei super ricchi di mezzo mondo, depositati presso gli istituti di credito. L’opinione pubblica preme però per una progressiva svalutazione rispetto in particolare all’euro, essendo i maggiori partner economici del Paese appartenenti proprio all’area della moneta unica.

L’obiettivo è di 1,30 franchi svizzeri (CHF) contro l’euro, abbandonato alla fine del 2010, quando il franco è progressivamente salito quasi alla parità con la moneta europea. Di fronte al rischio di un’implosione dell’economia, la Banca centrale svizzera ha deciso di bloccare dall’inizio del 2012 il cambio a un livello base di 1,20 CHF contro euro, barriera sinora sempre difesa, salvo qualche velocissima caduta al di sotto in occasione di eventi traumatici del contesto mediterraneo.

VERSO UN FRANCO A 1,30 CONTRO EURO?

Ma dall’inizio del 2013 qualcosa è cambiato: il 10 gennaio è partito un trend rialzista dell’euro rispetto al franco, che ha portato la moneta svizzera a toccare addirittura il livello di 1,26 a maggio. Da tempo si scommette su un assestamento verso gli 1,30 CHF, che aiuterebbe l’export elvetico rispetto soprattutto ai tre maggiori partner commerciali, ovvero Germania, Francia e Italia.

Il futuro della Borsa di Zurigo è legato moltissimo a questa svolta di politica monetaria. E’ consigliabile quindi, più che guardare all’indice di Borsa, seguire con attenzione il cambio, elemento decisivo per un’ulteriore avanzata di un listino che negli ultimi anni ha cambiato totalmente pelle, ma che gli investitori italiani spesso trascurano: commettendo un grave errore.