Per ora non va. Il più importante indice italiano, il Ftse Mib 40, è sceso sotto i 19.400 punti, che l’analisi tecnica conferma come supporto importante e decisivo. E’ tornato quindi indietro e – salvo veloci rimbalzi nelle prossime sedute – appare destinato a scendere ancora. Altro che Draghi e BCE! Il presunto avvicinarsi della data di avvio di un “Quantitative Easing” europeo non dà fiato a una Borsa fiacca e spinta in giù anche dalle performance negative del resto d’Europa e di Wall Street. Prosegue quindi il canale ribassista in corso da mesi e che qualche seduta positiva di novembre portava a sperare fosse in fase di esaurimento.

ECCO I RIFERIMENTI PER CAPIRE LA SITUAZIONE 

Questa la situazione tecnica dell’indice:

Al ribasso

19.400 punti, supporto forato nella seduta di mercoledì 10 dicembre e la cui tenuta si rivela determinante per la costruzione di una base accumulativa, dopo di cui il Ftse Mib potrebbe ripartire, per tornare sopra i 20.000 punti.

18.700 punti, successivo supporto che difficilmente dovrebbe essere raggiunto nelle prossime sedute, salvo in presenza di qualche evento particolarmente negativo.

Al rialzo

Nel caso di ritorno sopra i 19.400 punti diventa decisiva la soglia psicologica dei 20.000 punti, sebbene non sia efficace da un punto di vista grafico.

20.200 punti e successivamente 20.335 punti rappresentano due decisive resistenze che l’indice dovrà rompere per fornire una reale prova di forza. In seguito si potrebbe salire ai 21.420 punti senza particolari freni di natura grafica.

Leggi anche: Borse giù: come riconoscere se è una tempesta passeggera o un cambiamento di “sentiment”

photo credit: ota_photos via photopin cc