I motivi della crisi dei mercati delle ultime sedute sono noti, sebbene dietro all’apparenza si nascondano manovre occulte della politica internazionale.  Chi ha qualche risparmio investito in Borsa vuolel capire se il trend negativo proseguirà ancora per un certo periodo. Il listino di Milano fornisce un quadro abbastanza chiaro della situazione. La discesa sotto i 18.000 punti potrebbe proseguire, ma trovare un’area di sosta sui vicini 17.850 punti, da dove nel dicembre 2013 è partito il forte scatto all’insù conclusosi a giugno di quest’anno. Se così non fosse – e lo si vedrà in settimana – saranno guai.

ECCO CHE COSA PUO’ SUCCEDERE ALL’INDICE FTSE MIB DELLA BORSA ITALIANA

A 17.850 punti c’è un sostegno decisivo. Una foratura al ribasso potrebbe avvenire solo in presenza di ulteriori avvenimenti pesantemente negativi, ormai identificabili soprattutto sulla tenuta del rublo russo – dopo il crollo delle ultime settimane – o in qualche traumatico evento internazionale.

A 18.450 punti, al momento attuale abbastanza lontani, scatterebbe una possibile fase accumulativa, con un successivo rimbalzo. Si potrebbe così tornare verso i 19.000 punti, decisivi per un ulteriore consistente rialzo.

Oltre al rublo, alla Russia, al terrorismo mediorientale e alla Grecia i mercati guardano in realtà a un vero motivo di incertezza: la quasi possibile coincidenza delle elezioni presidenziali italiane e di riunioni del Consiglio direttivo della BCE. Se Draghi non riuscisse a far varare il Quantitative Easing (intervento a sostegno dell’economia attraverso l’acquisto di titoli governativi) un suo arrivo a Roma potrebbe costituire un’abile uscita di sicurezza. E a Francoforte i falchi volerebbero. Questa però è fantapolitica, sebbene i mercati siano assai condizionati dai rumors. L’unico vero elemento propulsivo in Europa rimane nella fase corrente sempre e solo il Quantitative Easing. Se si pensa che possa decollare, la reazione sarà positiva e Milano tornerà verso i 19.000 punti, per poi lasciarseli alle spalle. Se si continuerà soltanto a ipotizzarlo i ribassisti avranno il sopravvento. Comunque i livelli indicati restano – al momento attuale – la bussola con cui muoversi fra le agitate oscillazioni del Ftse Mib.

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