L’indice Nikkei continua a segnare nuovi massimi sulla scia del deprezzamento dello yen sui mercati valutari che rende più competitive le imprese nipponiche legate alle esportazioni. Il principale listino della Borsa di Tokyo ha superato nuovamente la quota di 17 mila punti portandosi fino a raggiungere i 17450 punti, nuovi  record degli ultimi sette anni.

Il crollo della moneta giapponese è legato in prevalenza alle decisioni di politica monetaria della Banca Centrale del Giappone (Bank of Japan – BoJ) che ha scelto ultimamente di incrementare ancora di più il proprio programma di stimoli monetari. L’istituto centrale guidato da Haruhiko Kuroda ha deciso di aumentare il proprio piano di acquisto di titoli governativi, iniettando ulteriore liquidità nel sistema che ha inevitabilmente svalutato lo yen e favorito il rialzo dei mercati azionari.

La politica monetaria espansiva non è la sola ragione del rialzo del Nikkei. L’indice del Paese del Sol Levante è, infatti, sostenuto anche dalla probabile scelta del Governo di Shinzo Abe di posticipare l’incremento della tassa sui consumi (dall’8% al 10%, fissata inizialmente per ottobre 2015). Dopo aver sottovalutato gli effetti negativi del primo aumento (dal 5% all’8%, entrata in vigore nel mese di aprile) l’amministrazione Abe sta, infatti, esaminando la possibilità di rinviare nella primavera 2017 il nuovo aumento a causa delle instabili condizioni dell’economia nipponica, che non sembra in grado di assorbire una possibile discesa della domanda interna.

Riteniamo che, nonostante i rischi di elezioni anticipate, il duo Abe-Kuroda sia ancora sulla strada giusta per portare il Giappone allo splendore del passato. Servirà tuttavia un grande sforzo soprattutto da parte del governo, che dovrà promuovere e attuare le riforme strutturali necessarie per rilanciare totalmente la ripresa economica: la famosa terza freccia nel programma economico di Abe, dagli accordi di libero commercio “trans-Pacific partnership” alle riforme economiche sulla governance delle imprese e sul mondo del lavoro.

Filippo Diodovich – Market strategist IG Italia

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