La prima reazione ai risultati delle votazioni politiche in Grecia, con il successo della sinistra di Syriza, non sembra aver intaccato l’andamento sul mercato delle quotazioni dei titoli di Stato del Paese. Protagonisti nelle ultime ore per una possibile ristrutturazione del debito nazionale, gli Hellenic Bond hanno perso qualcosa nella prima giornata post elezioni ma non hanno lasciato una traccia di sangue dietro le loro spalle. Prendiamo a riferimento, per esempio,  il bond 2017 con cedole 3,375%. Emesso nel luglio scorso, da un prezzo poco sopra 100 è sceso in autunno prima sui 90 e poi progressivamente sotto gli 80. A gennaio 2015 il minimo a 75, per poi rimbalzare oltre 85. La giornata di lunedì 26 gennaio, all’indomani del voto di Atene, ha visto registrare un calo sul Mot italiano a 83,4, con -3,4%. Rispetto alle notizie di ristrutturazione e di possibile uscita del Paese dall’aria euro il contraccolpo appare modesto.

COSA PUO’ SUCCEDERE AL PREZZO DEI BOND GRECI

Lo stato di sofferenza proseguirà certamente, sebbene non sembri tirare un’aria di tempesta. In questi casi il segnale peggiore viene dall’allargamento dello spread, ovvero della differenza fra prezzo in acquisto e prezzo in vendita. Finora non c’è allarme da questo punto di vista. Il rendimento a scadenza del titolo è rimasto così attorno al 10%, superandolo ma di poco. A qualcuno un potenziale profitto tanto elevato potrebbe interessare. E’ il caso tuttavia di consigliare prudenza. Se i rapporti fra Governo greco e BCE/Unione Europea dovessero tendersi – come è possibile – una discesa sotto il livello degli 80 sarebbe inevitabile. In una fase così complessa ci si può esporre sugli Hellenic Bond solo se si ha una propensione elevata al rischio e comunque con investimenti marginali. In altre parole: al massimo l’ 1% del capitale disponibile. In particolare deve preoccupare il fattore tempo. Un possibile allungamento delle scadenze, ipotesi già ventilata, metterebbe sotto pressione i titoli greci, anche perché il problema vero non sta nel debito quanto nella capacità del Paese di rilanciare la sua economia. Cautela, quindi, fino a quando non si capirà realmente l’evoluzione della situazione ai piedi dell’Acropoli.

photo credit: 0neiros via photopin cc