In tempi di crisi sono loro di solito i preferiti dagli investitori: i beni rifugio hanno infatti un maggiore valore intrinseco e quindi – in teoria – dovrebbero perdere meno in termini di prezzo rispetto a tutto quanto è immateriale, ovvero i prodotti finanziari. Anche i beni rifugio risentono però dei trend e tendono quindi a essere più o meno competitivi nelle diverse fasi dei mercati. Ecco perché GenteMoney.it propone un’iniziativa unica: un barometro del settore, destinato a chi vuole preservare il proprio capitale (piccolo o grande che sia) senza bendarsi gli occhi. Prendiamo in considerazione, in questa prima puntata, due delle principali voci su cui gli italiani ripongono in maggior modo le loro attenzioni.

Immobili

Gli immobili svolgono meno il ruolo di difesa del capitale rispetto al passato, perché negli ultimi dieci anni la progressione dei prezzi è stata maggiore rispetto al potere di acquisto. Ora il movimento si è fermato, ma le quotazioni non hanno ancora subito un calo consistente. Comprare oggi ha senso, di là dal discorso “prima casa”, che è un’esigenza, non un investimento in senso stretto? La risposta è duplice:

SI se si è particolarmente selettivi nella scelta della località o del quartiere, in ambito urbano, e della qualità dell’immobile;

NO se non si è sicuri di questi due fattori.

La redditività da affitto sta calando, ma le potenzialità di rivalutazione nel tempo di costruzioni situate in zone a forte attrattiva e tecnologicamente avanzate continuano a restare inalterate. Torna d’attualità la locazione turistica, soprattutto al mare, perché le famiglie hanno meno risorse per fare vacanza in albergo e ricominciano ad apprezzare l’affitto di appartamenti su brevi periodi.

Quali sono i fattori determinanti nella scelta? Gli alloggi da preferire per l’investimento devono essere:

● di piccole dimensioni;

● situati in città con maggiore dinamismo economico (il che porterebbe a dire di puntare più sull’estero che in Italia!) o in località turistiche con doppia stagione – invernale ed estiva (che in Italia sono poche)

● vicini ai servizi di trasporto pubblico

● con caratteristiche costruttive di qualità (protezione termica – isolamento acustico – sistemi di sicurezza – predisposizione per la domotica – utilizzo di materiali a basso inquinamento)

● meglio se arredati, e con un certo gusto!

Tutto ciò vuol dire escludere le costruzioni di una certa età, se non adeguatamente ristrutturate in base ai canoni più moderni dell’edilizia.

Oro

Attenzione: è un mercato manipolato da grandi operatori finanziari. Da mesi si dice che il prezzo dell’oro dovrebbe salire a 2000 dollari l’oncia, ma i fatti poi smentiscono le previsioni, come i recenti crolli hanno dimostrato. Le politiche monetarie in atto potrebbero però spingere a un rialzo nel corso dei prossimi dodici-quindici mesi. Alcune autorevoli banche internazionali pensano che questa prospettiva sia irreale. La francese Société Generale vede un tetto a 1600 dollari, cioè sotto i livelli attuali, Credit Suisse è ancora più pessimista.

Qualche consiglio utile per l’investimento

● se si è convinti della forza dell’oro acquistare parte di monete o lingottini e parte di strumenti finanziari

● per questi ultimi, definiti in termini tecnici Etp (comprendono Etc ed Etf), suddividere sempre il capitale disponibile in più tranche, rispetto a un prezzo medio da stabilire come proprio obiettivo dell’investimento

● proteggersi, nel caso di chi ha maggiore esperienza finanziaria, con dei “trailing stop” (ordine dinamico che segue il trend, adattando il livello di stop, cioè di uscita dall’operazione in caso di correzione del prezzo)

● acquistare anche azioni di società specializzate nell’estrazione di oro: per esempio ne citiamo tre canadesi con caratteristiche e dimensioni differenti, interessanti da valutare in presenza di un forte rimbalzo delle quotazioni dell’oro: Barrick Gold, Lake Shore Gold e Claude Resources.

Dove investire a seconda del capitale disponibile

Se l’importo da investire è di 1000 euro meglio rivolgersi a delle monete, acquistate presso operatori specializzati che forniscano attestati sulla purezza dell’oro

Se l’importo è di 10.000 euro conviene suddividerlo a metà fra monete e prodotti finanziari (per esempio Etc basati sull’investimento diretto sul metallo e possibilmente con copertura dal rischio cambio)

Nel caso infine di una disponibilità di almeno 50.000 euro consigliamo l’acquisto sia di lingottini e monete sia di strumenti finanziari, in questo caso con e senza copertura dal rischio cambio. Infine una quota pari al 10% del capitale può essere riservata ad azioni del settore minerario.

Comprare allora si o no? I rialzi delle quotazioni dell’oro sono dovuti sostanzialmente a tassi d’interesse reali negativi, cioè quando i rendimenti dei titoli di Stato sono inferiori all’l’inflazione. Il metro di valutazione è solo questo. Se – com’è possibile – quelli americani, tedeschi e svizzeri, citando i più importanti, vedranno calare le quotazioni e quindi aumentare i rendimenti, e l’inflazione resterà invariata, l’oro scenderà. In caso opposto salirà. L’indicatore è solo questo. Tutto il resto sono chiacchiere.

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