I mercati hanno davvero sempre ragione? Forse sì, ma quando sbagliano causano gravi danni a chi li ha seguiti. E’ quanto potrebbe succedere nei prossimi giorni, di fronte ai risultati degli stress test bancari condotti dalle autorità di controllo europee (nella foto l’ingresso dell’Eurotower, sede della BCE a Francoforte)  Nelle ultime ore indiscrezioni, lanci delle agenzie di stampa e quant’altro hanno fatto sì che, nell’arco di tre sedute, alcuni istituti quotati a Borsa Italiana abbiano registrato movimenti quasi anomali. Un esempio? Monte dei Paschi di Siena lunedì mattina è stata sospesa in apertura per eccesso di ribasso, poi – riammessa alle quotazioni – si è lentamente ripresa e ieri è balzata di oltre l’8%, per poi scendere in chiusura a un +3,5%, cui si è aggiunto oggi un altro +4%, ma la settimana scorsa aveva perso quasi il 15%. Il tutto basato più sui tanti “si dice” che su fatti concreti.

UNA GESTIONE DEI TEST ASSOLUTAMENTE CRITICABILE

Qualche settimana fa le raccomandazioni erano impietose: niente anticipazioni sui risultati degli stress test! In questi giorni non circolano altro che notizie su presunte clamorose bocciature di alcune banche italiane, cui hanno contribuito le dichiarazioni di talune case d’affari. Stesso discorso in Germania: i quotidiani tedeschi hanno riportato con grande risalto indiscrezioni sulle “bocciate”, ma la verifica dei nomi conduce a risultati contradditori. E gli effetti sono stati perversi per varie categorie di prodotti finanziari emessi dalle banche: per esempio le obbligazioni perpetual, più esposte a eventuali difficoltà emerse nel monitoraggio patrimoniale da parte degli organismi europei. Oggi un’agenzia stampa spagnola ha riportato la notizia di 11 banche bocciate, di cui tre italiane, ma la reazione è stata “pura speculazione”, anche perché si tratta di nomi già più volte sentiti.

NON LASCIARSI TENTARE DA FACILI OTTIMISMI

L’Eba (Autorità bancaria europea) pubblicherà i risultati degli stress test dei 123 istituti alle 12 di domenica 26 ottobre. Lunedì quindi gli effetti saranno immediati in Borsa, con possibili forti rimbalzi o clamorosi tonfi. I segnali di questi giorni sono preoccupanti, poiché se solo poche notizie (e per di più incerte) hanno movimentato così tanto le azioni del settore, c’è da attendersi che, nelle prime ore di contrattazioni della settimana prossima, i trend saranno ancor più accentuati. Per il piccolo e medio investitore è questa una fase difficile e complessa, nella quale stare a guardare risulta conveniente. Il gioco alla “roulette” del promosso o bocciato potrebbe costare molto, anche perché nel caso alcune delle banche date per respinte al test dovessero invece superarlo i margini di un proseguimento della rincorsa sarebbero ampi. Quindi inevitabilmente “wait and see”.

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