Facebook in Borsa corre più veloce degli analisti. L’ultimo rapporto di Morgan Stanley sulla società creata da Mark Zuckerberg (foto) appena diffuso, contiene una valutazione decisamente positiva delle prospettive della società e il giudizio “overweight” (sovrappesare in portafoglio). Ma il target price (prezzo obiettivo) che viene indicato, 49 dollari, è già inferiore all’ultima chiusura del titolo, che ieri 23 ottobre ha fatto segnare 51,90 dollari.

In questi casi, come immaginiamo possa essere capitato a Morgan Stanley, non resta che diffondere un documento che presenta questo apparente quanto singolare contrasto.

Può accadere quando un’azione, come è il caso di Facebook, è protagonista in un breve lasso di tempo di una serie di rialzi che vanno oltre le stime degli analisti. Se quel periodo coincide con il tempo tecnico che intercorre tra la chiusura del lavoro di analisi sui conti della società e la pubblicazione – confermano gli addetti al lavori della finanza – ecco spiegata l’apparente anomalia.

Nel rapporto di Morgan Stanley sul più grande social network del pianeta, che dalla pubblicazione dei dati del secondo trimestre è già salito di oltre il 50%, si prevede che i ricavi da mobile diventino nel terzo trimestre il 46% del totale (contro il 41% del trimestre precedente e soltanto il 14% nello stesso periodo del’anno scorso) per superare il 50% all’inizio del 2014.

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