Due titoli del settore dei servizi telefonici possono salire in Borsa tra il 15% e il 25% nei prossimi 12 mesi. Sono la svedese Ericsson e la finlandese Nokia, selezionate dagli specialisti in telecommunications equipment del Credit Suisse.

ERICSSON

Visione molto positiva sul segmento wireless nel quale si prevede un’accelerazione della domanda. Gli analisti di Credit Suisse ritengono che Ericsson sia ben impostata per beneficiarne grazie alla sua base installata di apparecchiature 3G/4G. Effetti positivi sui conti di Ericsson sono sono prevedibili anche per tendenza delle imprese, che negli Stati Uniti, in Giappone e in Corea rimane sostenuta, a investire in asset durevoli (per esempio macchinari) per  espandere o migliorare la capacità produttiva. Sono gli investimenti che gli addetti ai lavori della finanza chiamano capital expenditure (in sigla Capex). Ericsson mostra anche un miglioramento nelle dinamiche competitive e un ottimo mix di business. La risultante è un prezzo obiettivo di 100 corone svedesi, il 25,3% al di sopra delle quotazioni correnti a cui si aggiunge un 3,11% di dividendo lordo annuo.

NOKIA

La  mossa di cedere a Microsoft  la divisione device e servizi  per 5,44 miliardi di euro sposta il focus di Nokia sulla dismissione della divisione NSN (Nokia Siemens Networks) che permetterà al gruppo telefonico finlandese, secondo gli analisti, di guidare una significativa creazione di valore  a lungo termine del suo vasto portafoglio di brevetti. Nokia si ritroverà infatti con un’ ingente liquidità di cassa, stimata a fine 2013 a 7,8 miliardi di euro. Il prezzo obiettivo del titolo è fissato a 6 euro per azione, il 15,8% in più di quanto sia trattato attualmente in Borsa,

Potenziale di crescita
valutaprezzoprezzo obiettivo   rialzo potenzialedividendo
Nokiaeuro5,276,0013,9%0
Ericssoncorone svedesi84,4510018,4%3,11%

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