Attenta valutazione dei titoli e rigorosa selezione. Sono i due comportamenti fondamentali raccomandati da Fabian Frankenberg (nella foto), investment specialist di Deutsche Asset & Wealth Management (DeAWM) agli investitori che vogliono guadagnare adesso con  il mercato azionario europeo. “Ci attendiamo una crescita sequenziale del Pil europeo nei prossimi trimestri e per tutto il 2014 e il 2015, se verranno mantenute le promesse di un calo delle restrizioni fiscali, di esportazioni europee più solide e di maggiore respiro per le aziende non più alle prese con la ristrutturazione dei bilanci” sottolinea Frankenberg.

GUARDARE ANCHE A SPAGNA E ITALIA, NON SOLO AL CUORE DELL’EUROPA

L’accelerazione della crescita non sarà confinata al cuore dell’Europa. Per esempio, lo scorso gennaio in Spagna l’indice dei Direttori agli acquisti Pmi (Purchasing managers index), molto significativo perché misura la percezione dell’andamento dell’economia reale all’interno delle imprese,  è cresciuto di un punto a 54,8, il livello più alto dal 2007. Nello stesso mese anche in Italia questo indice è salito di 1,3 punti, invertendo la direzione dopo un lungo declino. Anche i rischi stanno scemando, da un lato per effetto della crescita, dall’altro perché la percezione del rischio è diminuita a mano a mano che la periferia europea ha effettuato dei progressi nella ricostruzione dei Bilanci di Stato, nella riforma del mercato del lavoro e ha  recuperato in competitività. Il successo dell’asta dei bond irlandesi e la generale riduzione degli spread in tutta Europa sono indicatori di una percezione di rischio ormai mutata. “L’attuale scenario macroeconomico – chiarisce Frankenberg – dovrebbe supportare il mercato azionario, e la buona partenza di inizio anno suggerisce una possibile crescita a doppia cifra nel 2014. Dato che abbiamo già riscontrato alcune espansioni dei multipli di mercato (come per esempio il rapporto prezzo/utili) , ora un miglioramento degli utili aziendali deve essere il driver di una più forte performance del mercato azionario della regione”. Ma sarà importantissimo essere selettivi, come  Frankenberg spiega a GenteMoney.it: “La valutazione non è l’unico fattore da tenere in considerazione per la performance di un titolo azionario. È persino ancor più importante che una società sia in grado di generare una crescita degli utili sopra la media, i quali siano il frutto di un miglioramento strutturale o ciclico”.

SU QUALI BUSINESS PUNTARE

Alcune società orientate all’export sono cresciute strutturalmente, nonostante oggi stiano affrontando i mutamenti delle valute nei mercati emergenti. Una selezione di titoli finanziari, soprattutto le banche dei Paesi periferici, mostra un interessante andamento degli utili grazie al legame con il quadro macroeconomico. Per lo stesso motivo molti investitori sono alla caccia di titoli ciclici ancorati ai consumi domestici. “È ancora da vedere se la ripresa economica acquisterà velocità. In ogni caso – ribadisce lo specialista di DeAWM – la flessibilità nella selezione delle azioni dell’Eurozona resta il fattore determinante per il futuro”.