Enel è l’unica grande utility della zona euro con giudizio buy (acquistare): non ha dubbi Alberto Gandolfi, analista di Borsa di UBS, che ha fissato il nuovo target price (prezzo obiettivo) a 3,70 euro per azione, il 12% in più dell’attuale quotazione in Piazza Affari. Quali sono le motivazioni di un giudizio tanto positivo sul gigante energetico italiano guidato da Fulvio Conti? Innanzitutto il fatto che il processo di riduzione del debito (l’indebitamento è uno dei maggiori freni alla crescita del valore del titolo) può essere completato entro dicembre 2014. Dismissioni per 4,5 miliardi di euro e la riduzione delle spese per investimenti in conto capitale (-2 miliardi all’anno ) consentirebbero a Enel, secondo l’analisi, di riportare l’indebitamento finanziario netto sull’ Ebitda (margine operativo lordo) al 2,3 entro  la fine del 2014 .

DIVIDENDO IN AUMENTO DAL 2014

Durante il periodo 2015-18 l’attenzione sarà quindi focalizzata sulla crescita dei dividendi, una volta che il debito sarà tornato sotto controllo. Uno scenario che porterebbe a tre vantaggi: 1) basso rischio di crescita;  2) dividendi in aumento; 3) migliore visibilità dei flussi di cassa dovuta ad un perimetro semplificato delle aziende controllate. Per quanto riguarda il dividendo, in particolare, Gandolfi stima un rendimento al 4,1% nel 2014, al 4,6% l’anno successivo e al 5,3% nel 2016.

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