Un po’ di medicine possono far bene al portafoglio per i prossimi 12 mesi? Si, se sono targate Roche. No se invece sono Novartis. Il medico, anzi l’analista che ha compilato questa ricetta finanziaria si chiama Andrew Weiss e lavora nel team della banca privata svizzera Vontobel. Per lui il titolo Roche è da comprare (buy) con target price (prezzo obiettivo) a 270 franchi svizzeri (il 7% circa in più di quanto scambi attualmente sul listino di Zurigo) mentre il titolo Novartis è da ridurre (reduce) con un prezzo obiettivo di 62 franchi svizzeri, cioè il 13% in meno del suo attuale valore in Borsa.

LA DIAGNOSI: QUESTIONE DI CRESCITA

Le ragioni di queste scelte risiedono tutte nella diversa dinamica di crescita attesa per i prossimi due anni. Weiss ha calcolato che ilgruppo Roche dovrebbe essere in grado di incrementare il giro d’affari dell’1,4% nel 2014 e dell’1,9% l’anno successivo, con un rapporto prezzo/utili (p/e) in diminuzione da 18,1 del 2013 a 16,0 del 2015. Invece il gruppo Novartis non dovebbe crescere più dello 0,6% l’anno prossimo e dell’1,2% nel 2015 con un p/e stabile intorno a 19,6. Dividendi solidi, invece, da entrambe le società: 3,1% per gli azionisti di Roche e 3,3% per quelli di Novartis. Pertanto, nonostante Weiss abbia apprezzato l’annuncio del nuovo piano di riacquisto di azioni proprie (buy back) deliberato dai vertici di Novartis e pari a 4,5 miliardi di franchi svizzeri, per lui il titolo Roche resta da preferire per i prossimi 12 mesi.

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