Ottima allocazione del capitale, un Roic (ritorno sul capitale investito) più elevato, liquidità disponibile a 10 miliardi di franchi svizzeri: sono queste le robuste ragioni che hanno convinto Jean Philippe Bertschy, analista della banca privata svizzera Vontobel, ad alzare il giudizio a buy (comprare) sul titolo Nestlè con un prezzo obiettivo di 76 franchi svizzeri a 12 mesi: il 20% in più di quanto quoti attualmente sul listino di Zurigo (nella foto KitKat a forma di Android creati per l’accordo Nestlè-Google che ha dato alla versione K del sistema operativo più diffuso al mondo il nome del popolarissimo wafer al cioccolato).

CRESCERA’ ANCHE IL DIVIDENDO

Nestlè, che capitalizza in Borsa oltre 206 miliardi di franchi svizzeri (169,5 miliardi di euro) dovrebbe incrementare del 5,3% l’Ebitda (l’utile operativo lordo) nel 2014 e di un altro 7,5% l’anno successivo, con analoga progressione dei profitti operativi netti: grazie poi agli ingenti flussi di cassa, dovrebbe riuscire ad abbattere i debiti dai 13,7 miliardi di franchi svizzeri di quest’anno a 4,6 miliardi nel 2015. Bertschy stima inoltre che il rapporto prezzo/utili (p/e) scenda dall’attuale 19,2 al 17,5 del 2015, mentre il rapporto prezzo/mezzi propri (p/bv) dovrebbe attestarsi nel 2015 a 2,81 (dal 3,14 corrente). Infine, fattore non marginale per gli investitori, il rendimento da dividendo dovrebbe salire dal 3,4% di quest’anno, al 3,7% l’anno prossimo e al 4,00% nel 2015.