Il titolo Accor potrebbe salire del 6% nei prossimi 12 mesi. Anzi dell’11%. Non si tratta di un errore poi corretto ma del semplice fatto che, quasi in contemporanea, due blasonate case d’investimento internazionali, per la precisione Morgan Stanley e Ubs, hanno diffuso valutazioni diverse (anche se entrambe positive) sul gruppo di servizi francese presente nel campo alberghiero (Sofitel, Mercure, Novotel, Pullman, Ibis ecc), in quello delle agenzie di viaggi, nella ristorazione e nella gestione di casinò.

Per Vaughan Lewis, CFA di Morgan Stanley, il gruppo Accor è pronto a ripartire dopo aver avviato alcune dismissioni di partecipazioni non rilevanti e poco legate al core business per focalizzarsi maggiormente sulla crescita interna. Per quanto i dettagli del nuovo piano industriale siano ancora limitari, Lewis intravede già un aumento dell’efficienza, un buon tasso di crescita, e un ottimo posizionamento per intercettare al meglio la ripresa del ciclo economica. Il titolo per Lewis vale ora 35 euro per azione, il 6% in più di quanto scambi attualmente sul listino di Parigi.

Per Jarrod Castle, analista di Ubs, invece, il titolo è sottovalutato soprattutto sotto il profilo patrimoniale (molto solido rispetto alla capitalizzazione di Borsa); per questo ha alzato il giudizio da neutral a buy (acquistare) con prezzo obiettivo a 36,5 euro per azione, l’11% in più di quanto venga prezzato oggi in Borsa.

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