Ecco due azioni europee che la banca di investimenti Morgan Stanley giudica potenzialmente candidate a fare più del 20% di rialzo nei prossimi 12 mesi. Si tratta di Sap, produttore e sviluppatore di programmi e soluzioni software, e di Edp, società energetica del Portogallo. Per entrambe il giudizio degli analisti di Morgan Stanley Research è “buy” (acqustare). Vediamo che cos’hanno di buono le due società per risultare così attraenti agli occhi degli investitori professionali.

SAP

Per Adam Wood, l’analista di Morgan Stanley che ha elaborato l’analisi, Sap dovrebbe confermare nel terzo trimestre dei solidi risultati, mandando in archivio quelli del secondo trimestre  che avevano molto deluso il mercato. Questo dovrebbe agevolare il raggiungimento degli obiettivi annuali del gruppo informatico. Dal momento che il sentimento degli investitori resta molto negativo sulle attese del terzo trimestre dell’azienda tedesca, Adam Wood ritiene che la pubblicazione di risultati appena in linea con gli standard tradizionali di fine 2012 sarebbe sufficiente a spingere in alto il valore dell’azione. Il prezzo-obiettivo è fissato a 67 euro per azione, il 28% circa in più dei 52,33 euro dell’attuale quotazione sul listino di Francoforte.

EDP

​​Venerdì scorso il governo portoghese ha annunciato alcuni tagli per il settore elettrico, nonché una nuova tassa da 100 milioni per i produttori di energia elettrica. L’imposta è stata una sorpresa. Secondo Carolina Dores, analista di Morgan Stanley, potrebbe aumentare il rischio normativo in Portogallo, in particolare se le condizioni delle’economia non dovessero migliorare. L’esperta rimanda ogni successiva considerazione su questo aspetto al 15 ottobre prossimo, quando dovrebbero essere noti maggiori dettagli da parte del Governo di Lisbona. Le azioni EDP riflettono già alcuni Abbassamenti di di valutazione, ma Carolina Dores ritiene che il titolo sarà sotto pressione fino a quando le misure di regolamentazione non saranno chiare. Il prezzo obiettivo è comunque 3,10 euro per azione, il 23% in più rispetto alle attuali quotazioni di Borsa.

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