Da inizio anno ha lasciato sul parterre il 9% circa del suo valore. Ma i prossimi 12 mesi potrebbero non solo fargli recuperare il terreno perduto, ma anche  allungare fino a guadagnare il 25% dagli attuali valori. Il titolo è Rio Tinto, colosso minerario che capitalizza 61,2 miliardi di sterline (cioè poco meno di 73 miliardi di euro) e che in base agli analisti di Citi vale un buy (comperare) con un target price (prezzo obiettivo) a 39 sterline, il 25% in più di quanto scambi attualmente sul listino di Londra.

Gli analisti hanno apprezzato il processo di ottimizzazione nei vari segmenti di produzione (materiali di ferro, rame e carbone) e hanno fissato la crescita dei profitti al 12,1% nel 2014 e di un ulteriore 16,5% nel 2015: il rapporto prezzo/utili, in parallelo, scenderebbe dall’attuale 9,1 fino al 6,9 nel 2015. Aumenti attesi anche nei dividendi ai soci: dal 3,8% del 2013 si passerebbe al 4,1% il prossimo anno e al 4,5% nel 2015. Il titolo Rio Tinto rientra nella cosiddetta Focus List Europe di Citi, un basket di azioni europee selezionate a precisi temi d’investimento (leader mondiale nel suo settore, titolo poco volatile ma con una buona crescita, titolo solido con buoni dividendi, titolo di società in fase di ristrutturazione, titolo fortemente sottovalutato rispetto al valore intrinseco stimato dagli analisti di Citi) e che presentano un buon margine di apprezzamento a 12 mesi. Il titolo Rio Tinto, in particolare, spicca come titolo in fase di ristrutturazione e sottovalutato rispetto al valore intrinseco.