L’accordo appena chiuso con il colosso americano General Electric è destinato, secondo Morgan Stanley, ad avere presto effetti positivi sul titolo di APR Energy, quotata a Londra. La società ha annunciato il 23 ottobre un’ operazione strategica con GE nel business degli impianti mobili di generazione di energia chiavi in mano (installati entro poche settimane o anche soltanto giorni dalla richiesta dei clienti). GE ha conferisce le proprie attività di noleggio turbine in cambio di cash e di una quota del 16,5% circa di APR Energy. Le due società hanno stretto contestualmente anche un accordo di forniture e manutenzione. GE diventa così socio strategico fondamentale di APR Energy.

L’operazione viene giudicata un buon affare proprio dal punto di vista strategico da parte di Toby W.Reeks di Morgan Stanley, per il quale  il calo delle stime 2013 dei profitti era già scontato nelle attuali quotazioni del titolo. Ora i ricavi delle turbine, che dovrebbero sostenere la quotazione  - afferma l’analista nel suo rapporto – costringeranno i pessimisti a rivedere le loro opinioni.

Il prezzo obiettivo è fissato a 1.400 pence per azione, il 21% in più di quanto stia quotando attualmente. Da segnalare che l’attuale target price di Morgan Stanley si colloca al livello massimo tra gli analisti che seguono il titolo e che negli ultimi due mesi hanno pubblicato un report su APR Energy: Justin Jordan di Jefferies e Andy Grobler del Credit Suisse, infatti, si erano fermati a 1.300 pence.