Un titolo dell’energia che può dare un ritorno del 12% nei prossimi 12 mesi. E’ così che Bobby Chada e Alexandra Economides, analisti di Morgan Stanley, valutano Drax, società produttrice di energia elettrica britannica. L’ipotesi di base sposata dai due specialisti è che Drax converta completamente quattro unità a biomassa entro il 2017 con costi di produzione che rispettino le linee guida annunciate dal management e che risulterebbero inferiori ai concorrenti di mercato.

Secondo il report redatto dai due analisti, la società registrerà un sensibile miglioramento dei margini operativi lordi (Ebitda), in particolare +19% nel 2014, + 18% nel 2015 e +23% nel 2016; e di quelli netti (Ebit): +18% nel 2014, +20% nel 2015 e +30% nel 2016. Uno scenario che dovrebbe permettere un forte incremento degli utili schiacciando il rapporto prezzo/utili (p/e), dall’attuale 23,2 al 14,6 nel 2016. I flussi di cassa consentiranno inoltre di azzerare l’esposizione debitoria e di innalzare i dividendi ai soci: il dividend yield dovrebbe attestarsi al 2,1% nel 2014, al 2,6% l’anno successivo e al 3,4% nel 2016. Il titolo è stato giudicato overweight (OW, sovrappesare) con un prezzo obiettivo a 12 mesi di 880 pence, il 12% al di sopra di quanto scambi attualmente sul listino di Londra.