Non sono molte le società quotate in Borsa che possono offrire una solidità di elevato standing internazionale, una crescita strutturale anche durante questi anni di crisi, una diversificazione geografica bilanciata (sotto il profilo del fatturato e dei profitti) e un dividendo interessante e destinato a crescere ulteriormente nei prossimi due anni. Una di queste è, secondo l’analisi condotta da Andrea Pistacchi, Adam Spielman e Pooja Shirangi, tre analisti dell’americana Citi, è Anheuser Bush InBev (AB InBev) il più grande produttore di birra al mondo che opera attraverso 200 marchi tra i quali Budweiser, Stella Artois, Brahma, Beck’s e Leffe (nella foto il responsabile delle vendite del gruppo Bernardo Pinto Paiva).

Per i tre analisti il gruppo aumenterà nei prossimi due anni il fatturato del 16,6%, i profitti netti del 25% e il dividendo del 45% (con un rendimento da dividendo che dal 2,9% di quest’ anno, salirà al 3,7% l’anno prossimo e al 4,2% nel 2015). A beneficiarne sarà anche il rapporto prezzo/utili (p/e) che dall’attuale 21,4 scenderà al 17,1 nel 2015. Il titolo Ab Inbev vale per gli analisti di Citi 87 euro per azione (il 17% circa in più di quanto scambi attualmente alla Borsa di Bruxelles) e rientra nella cosiddetta Focus List Europe di Citi. Quest’ultimo è un basket di azioni europee selezionate a precisi temi d’investimento (leader mondiale nel suo settore, titolo poco volatile ma con una buona crescita, titolo solido con buoni dividendi, titolo di società in fase di ristrutturazione, titolo fortemente sottovalutato rispetto al valore intrinseco stimato dagli analisti di Citi) e che presentano un buon margine di apprezzamento a 12 mesi. Il titolo Ab Inbev, in particolare, spicca come titolo leader mondiale nel settore “beverage”.

Photo: Anheuser Bush InBev