Ha fatto meglio dell’indice S&p500 negli ultimi 5 anni, nell’ultimo triennio, negli ultimi 24 mesi, tra la fine ottobre 2012 e la fine ottobre 2013 e dall’inizio di quest’anno. E’ Evan Bauman, managing director  e portfolio manager del  fondo Legg Mason ClearBridge US Aggressive Growth Fund. Ha in portafoglio non più di 60 titoli, i primi 10 dei quali (Biogen, Andarko Petroleum, Amgen, Unitedhealth, Comcast, Facebook, Vertex, SanDisk, Weatheford International, Citrix Systems) pesano per circa il 50% del totale. Gentemoney.it lo ha intervistato in esclusiva per i propri lettori sulle prospettive del mercato azionario americano (nella foto Wall Street e la Borsa di New York)

SEMPRE SOPRA IL MERCATO NEGLI ULTIMI 5 ANNI 

 

 

performance in dollari al 31/10/2013

da 1/1/2013 1 anno 2 anni 3 anni 5 anni
Legg Mason ClearBridge US Aggressive Growth Fund34,3731,3952,0965,43142,04
Indice S&P500 (dividendi inclusi)27,1525,2946,4658,27102,48

Qual è la sua visione sul mercato azionario statunitense?

I principali eventi macroeconomici che si sono verificati negli ultimi mesi, dall’eventualità di un conflitto con la Siria ai timori riguardo al tapering” della Fed (rallentamento degli stimoli monetari all’economia) e alla serrata governativa (il cosiddetto shutdown), hanno in realtà avuto un impatto relativamente modesto sull’avanzata al rialzo dei mercati.

Ciò rafforza la nostra convinzione secondo la quale il fattore determinante nel generare la performance degli investimenti di lungo periodo non è rappresentato dagli eventi che fanno i titoli dei giornali e attirano quindi l’attenzione dell’opinione pubblica, ma dalla reale capacità delle singole imprese di perseguire con costanza le proprie strategie producendo risultati solidi. Molte aziende quest’anno, dal punto di vista dell’attività e dell’allocazione dei capitali, hanno segnato un ottimo andamento.

Quest’anno si sono inoltre affermate alcune tendenze generali, incluso il selettivo “mercato degli investitori stock picker” (cioè i selezionatori di singoli titoli, quelli che li scelgono uno a uno) il quale ha sostituito il mercato ad alta correlazione dell’anno scorso. Le società che hanno dato prova di una crescita salda, sia in termini di rendimenti che di utili e flussi di cassa e hanno saputo gestire accuratamente i bilanci, sono state ricompensate in molti casi dal mercato. In un contesto macroeconomico particolarmente impegnativo, la gestione attiva si è senz’altro dimostrata vincente.

Dal punto di vista dei fondamentali, stiamo individuando reale crescita nelle società caratterizzate da un vero potere di determinazione del prezzo, utili a doppia cifra e flussi di cassa in espansione, oltre che da un significativo potenziale di consolidamento futuro, tutto in un quadro difficile per il Pil.

Qualcuno dice che le attuali quotazioni di Wall Street siano un po’ eccessive e quindi a rischio correzione: meglio aspettare questa “possibile” correzione o investire anche ora? 

Fino ad oggi l’andamento del fondo è stato positivo quest’anno, sia in termini di performance assoluta che relativa, ma ci preme sottolineare che le valorizzazioni per i nostri portafogli non sono a nostro avviso eccessive. In realtà, in 30 anni di gestione degli investimenti nell’ambito della nostra strategia, oggi stiamo vivendo un periodo particolarmente proficuo in termini di i flussi di cassa generati, buy back (riacquisto di azioni proprie) e acquisizioni accrescitive. Molte delle nostre società hanno addirittura annunciato il pagamento dei dividendi utilizzando la liquidità in eccesso.

Anche se quest’anno sono già state annunciate o completate diverse operazioni piuttosto corpose, ci aspettiamo che l’attività di fusioni e acquisizioni (M&A) continui a pieno ritmo. Siamo del parere si tratti di un trend sostenibile nel lungo periodo poiché gli investitori che hanno “fame di crescita” spingeranno il mercato a ricompensarla oppure una terza parte la monetizzerà tramite le operazioni di M&A. Nel corso degli anni l’attività di M&A ha contribuito molto positivamente ai risultati del portafoglio, pagando premi sulle operazioni che hanno spesso superato considerevolmente i prezzi azionari antecedenti la transazione.

Quali sono i settori nei quali individua le migliori opportunità di investimento?

I ribassi osservati durante l’estate ci hanno offerto l’opportunità d’investire parte della liquidità ricevuta in alcuni titoli del settore biotecnologico, nonché in altre partecipazioni pre-esistenti, quali i titoli industriali, tecnologici e dell’energia, rimasti indietro rispetto al mercato e dunque più economici.

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