Nell’ultima settimana borsistica abbiamo assistito a forti pressioni ribassiste sulle piazze azionarie. Molti investitori hanno, infatti, deciso di alleggerire le proprie posizioni soprattutto sui titoli finanziari, spaventati dalle notizie arrivate dal Portogallo (forte crisi del Banco Espirito Santo, principale istituto di credito del Paese). Noi crediamo che le recenti vendite siano da considerarsi ancora prese di beneficio degli operatori dopo i recenti rialzi.

Dai livello più bassi della scorsa estate fino ai top annuali segnati il 9 giugno scorso, il FTSE Mib aveva infatti registrato un rialzo superiore al 50% facendo presagire una possibile correzione, che noi riteniamo fisiologica dopo il forte allungo mostrato nel secondo semestre 2013 e nel primo semestre 2014. Dai massimi annuali è partita una discesa che sembrerebbe pronta a “testare” i supporti a ventimila punti, minimo del 20 maggio 2014. Stimiamo che la piazza azionaria milanese, nei prossimi mesi, possa evidenziare forti oscillazioni legate, in prevalenza, ai dubbi degli investitori sulle prossime azioni della BCE e sulle tempistiche del possibile incremento del costo del denaro da parte della Federal Reserve americana. Le numerose operazioni straordinarie (le cosiddette misure non convenzionali) lanciate dall’istituto di Francoforte a sostegno della liquidità e dell’espansione delle attività economiche potrebbero tuttavia non essere sufficienti a risolvere tutti gli squilibri presenti nel sistema. Dall’altra parte dell’Oceano la discussione tra i membri della commissione operativa della Federal Reserve (il FOMC) è molto accesa con la divisione netta tra i “falchi”, ovvero gli economisti che vorrebbero cambiare l’atteggiamento accomodante della banca centrale e rialzare i tassi d’interesse il prima possibile  e le “colombe” che avrebbero l’intenzione di mantenere le strategie monetarie espansive ancora a lungo. L’eventuale vittoria dei falchi potrebbe portare nuove turbolenze sui mercati.

IL CONSIGLIO OPERATIVO - Da non trascurare che i bassi volumi che caratterizzano la sessione estiva delle Borse potrebbero essere un ulteriore fattore di aumento della volatilità  sulle piazze azionarie. Il nostro consiglio è quello di muoversi con grande cautela, modificando le proprie posizioni nel portafoglio e cercando di preferire titoli che hanno evidenziato performance non particolarmente brillanti negli ultimi 6 mesi (soprattutto settore lusso) e titoli difensivi (Enel, Eni, A2A).

Filippo Diodovich - Market Strategist IG Italia

Per maggiori informazioni: https://www.ig.com/it/

photo credit: Air Force One via photopin cc