Nel mese di dicembre 2013 il volume globale di vendite di auto in Italia ha interessato per il 20,36% vetture nuove e per il 76,64% vetture usate. Si tratta di dati ufficiali del ministero dei Trasporti, che non possono naturalmente tenere conto di prassi commerciali che tendono – soprattutto negli ultimi mesi dell’anno – ad accelerare i passaggi di proprietà, in parte fittizi. Poco importa! Resta certamente il fatto che il volume dell’usato è nettamente superiore a quello del nuovo. In questo quadro chi vuole cambiare l’auto si trova a dover affrontare le insidie di un mercato in cui la domanda regola non solo il prezzo ma anche le modalità del ritiro nel caso si sostituisca il “vecchio” con del “nuovo”. Ecco allora che diventa determinante realizzare un passaggio con tutte le garanzie di sicurezza e protezione per chi consegna il veicolo a un concessionario o a un commerciante.

TRE POSSIBILITA’ FRA CUI SCEGLIERE

Le opzioni sono molto chiare:

A - Vendere l’auto mediante la cosiddetta “minivoltura”

B - Scegliere l’alternativa della “procura a vendere”

C - Optare – quando la vettura lo giustifica – per la demolizione, per esempio in presenza di campagne promozionali in tal senso.

L’alternativa è solo fra le prime due, perché la terza appare risolutiva e non comporta implicazioni complesse, salvo il rilascio al cliente di uno specifico certificato di rottamazione, in cui chi ritira si impegna a registrare al PRA la “cessazione della circolazione del veicolo per demolizione”.

MASSIMA SICUREZZA SOLTANTO SE…

Fra minivoltura e procura a vendere la prima soluzione (minivoltura) è di gran lunga la preferibile, poiché annulla le responsabilità di chi vende per qualunque evento possa accadere dopo la consegna dell’auto, pur con una fase intermedia che comporta pur sempre delle incertezze. E’ un vero e proprio passaggio di proprietà, con trascrizione allo Sportello Telematico dell’Automobilista, agevolato in termini di costi. Attenzione però! La soluzione è ideale solo se chi acquista (il concessionario/commerciante) provvede a pagare immediatamente gli oneri di trascrizione. E’ capitato e capita che ciò non avvenga e che quindi il veicolo resti in una specie di limbo in cui chi vende dispone solo di un documento in cui si annuncia l’avvenuto passaggio, senza che quest’ultimo sia stato in effetti formalizzato dagli organi competenti.

LE VARIE TAPPE

Ecco allora le diverse fasi per portare a termine la minivoltura:

1 - Occorre che sia presentata la specifica domanda allo Sportello Telematico dell’Automobilista; ciò avviene da parte del commerciante, il quale deve fornire un’autocertificazione o una visura camerale della sua attività. Questi gode dell’esenzione dal pagamento dell’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) e di una riduzione degli emolumenti dell’Aci.

2 - L’atto deve essere registrato dalla Motorizzazione Civile e dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Nel frattempo ogni responsabilità su uso e possesso dell’auto resta di fatto in capo a chi ne era proprietario.

3 - Ecco quindi che la richiesta di una visura, passati 60 giorni dalla vendita, agli uffici provinciali del PRA è il solo modo per verificare la conclusione dell’iter.

Le fasi delicate sono due: la prima si riferisce all’effettivo pagamento degli importi dovuti da parte del commerciante, al momento della presentazione della domanda, senza di che il processo non si avvia; la seconda è l’avvenuta trascrizione da parte del PRA.

Lo scopo vero della minivoltura è di consentire che il veicolo destinato alla rivendita sia posto in esenzione dal pagamento della tassa automobilistica, così come previsto dall’art.36 del D.L. 23 febbraio 1995, n° 41 convertito in legge n° 85 del 22 marzo 1995 (legge Dini), nonché fruisca delle agevolazioni in materia di Imposta sul valore aggiunto.

NESSUN COSTO

Alcuni commercianti tendono a ribaltare il costo della minivoltura su chi vende l’auto, ma ciò non è corretto, perché l’onere deve essere compreso nell’importo in base a cui viene compiuta la transazione. Consigliamo a questo proposito che ciò sia specificato nel documento rilasciato al momento della stipula del contratto di vendita ed eventualmente di contemporaneo acquisto di un’altra vettura. Spesso si sente dire che la minivoltura è una garanzia per entrambe le parti; la è per chi vende solo quando ha in mano la visura del passaggio. Meglio certamente comunque della situazione ben più rischiosa della sola firma di una semplice procura a vendere!

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