La RC Auto, l’assicurazione auto obbligatoria di base, copre il risarcimento dei danni a persone, oggetti o animali causati dalla circolazione dei veicoli assicurati. In caso di incidente stradale, l’assicurazione paga i danni procurati a terzi. Ma dalla polizza di legge restano fuori molti possibili eventi avversi che possono causare all’assicurato e al suo veicolo danni anche molto gravi, dai quali conviene tutelarsi per non trovarsi scoperti di fronte a richieste di risarcimento anche molto ingenti. Come procedere? Innanzitutto esaminando attentamente il ventaglio di garanzie aggiuntive che le compagnie di assicurazione propongono, anche su Internet, per valutare quali rispondono alle proprie esigenze personali o familiari. Una volta individuate, le coperture “accessorie” andranno quindi inserite nel contratto.

Per scegliere bene i rischi dai quale tutelare se stessi e il proprio veicolo, personalizzando il contratto di assicurazione auto, occorre per prima cosa considerare:

- il proprio stile di guida; 

- la frequenza con cui si usa il veicolo; 

- la città in cui si vive; 

- le condizioni del veicolo

Ma quali sono, e a che cosa servono, le garanzie aggiuntive utili per una protezione completa? Ecco, con il contributo degli esperti di Quixa, compagnia di assicurazione online del gruppo francese Axa, le informazioni fondamentali per costruirsi una polizza auto a misura delle proprie esigenze personali o familiari.

Alcune coperture, come “furto e incendio”, “cristalli”, “eventi naturali e atti vandalici”, e “kasko” sono più diffuse e conosciute dalla media degli automobilisti, anche se è sempre bene verificare se e quando scattano. Per esempio la garanzia in caso di incendio comprende tutta una serie di eventi legati al fuoco, come scoppi e e corto-circuiti sino ai fulmini. Allo stesso modo è bene informarsi prima su che cosa è compreso tra gli eventi naturali (esempio: la grandine) e tra gli atti vandalici (spesso, come nel caso della polizza Quixa, tra gli atti vandalici rientrano anche le cosiddette manifestazioni sociopolitiche). E anche per la kasko, che prevede il risarcimento dei danni alla propria auto, bisogna documentarsi prima sulle eventualità comprese nella garanzia (collisione, urto, uscita di strada, ribaltamento, e così via).

Altrettanto opportuno è conoscere se sono possibili estensioni della singola garanzia, spesso a sua volta personalizzabile. Non tutti sanno, per esempio, che il classico “soccorso stradale”, che interviene in caso di incidente, guasto o furto dell’auto, può prevedere utili “aggiunte”. Nel caso di Quixa si può estendere al “caso di foratura” (riparazione sul posto della gomma bucata o intervento del carro attrezzi) e/o alla comoda “riconsegna a casa dell’auto riparata”.

Una garanzia accessoria sicuramente da prendere in considerazione è poi quella per gli “infortuni al conducente”, che non sono coperti – anche se a chi non ha dimestichezza con la RC Auto può apparire singolare – dall’assicurazione obbligatoria di base.

Anche la “tutela legale” (o tutela giudiziaria), la garanzia aggiuntiva che va a coprire i costi delle eventuali spese legali dovute a procedimenti giudiziari o extra-giudiziari, va valutata attentamente, perché normalmente le spese legali sono a carico dell’assicurato sia quando è lui che vuol far valere i propri diritti, sia quando viene chiamato in causa da terzi.

Un aspetto dell’assicurazione auto che pochi automobilisti considerano al momento di stipulare il contratto di polizza è infine il cosiddetto “diritto di rivalsa”: le compagnie di assicurazione infatti, dopo aver pagato il risarcimento dei danni a terzi, possono chiedere al proprio assicurato un rimborso qualora sussistano particolari condizioni previste nelle clausole dei contratti, come gravi violazioni del Codice della Strada. Tra queste ultime c’è la guida in stato di ebbrezza, nella quale – come tutti gli automobilisti non astemi sanno bene – si può inconsapevolmente ricadere anche per colpa di un semplice bicchiere di vino in più. Molte assicurazioni, e tra queste anche Quixa, offrono la garanzia accessoria “zero rivalsa in caso di ebbrezza”, che prevede la rinuncia della compagnia al diritto di rivalersi sul proprio assicurato. Pensata proprio per il caso del “bicchiere in più”, interviene a condizione che il tasso alcolemico riscontrato sul conducente responsabile del sinistro non sia superiore ad un determinato limite, che nel caso di Quixa è di 0,8gr/l.